STATUTO

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STATUTO 2017-12-19T19:58:44+00:00

STATUTO DELLA “Associazione Sportiva Dilettantistica Balance Arte e Movimento”

 

Art. 1  È costituita una associazione non riconosciuta denominata: “Associazione Sportiva Dilettantistica Balance Arte e Movimento”. L’associazione ha durata illimitata e potrà essere sciolta soltanto con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

 

Art. 2 L’associazione ha sede in Saluzzo (Cn), alla via Deportati Ebrei n. 3 (presso lo studio Buonpane Giulio). La sede associativa potrà essere spostata, sempre in Saluzzo (Cn), senza necessità di variare il presente statuto.

 

Art. 3 L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo diretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

Scopo dell’associazione è di contribuire all’esercizio, la promozione, lo sviluppo e la diffusione di attività sportive nelle sue forme esclusivamente dilettantistiche e di attività ricreative e culturali ed, in particolare, la formazione e preparazione, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle discipline sportive della ginnastica e della danza, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante:

–       la gestione di ogni forma di attività agonistica, pre-agonistica, amatoriale, ludico sportiva e ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina della danza;

–       l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l’attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della danza ;

–       la partecipazione, attraverso i propri allievi e tecnici, a concorsi, gare e campionati;

–       l’organizzazione di gare, campionati, congressi, festival, corsi formativi di danza nonché l’attuazione di tutte le attività anche di carattere ricreativo, sociale e culturali correlate allo scopo sociale;

–       l’attivazione, anche tramite specifiche convenzioni, di rapporti con enti pubblici e privati per gestire strutture sportive, ricreative o aree attrezzate;

–       l’attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute e al fitness ; l’attività sportiva in generale.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della suddetta disciplina sportiva e compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali utili alle finalità sociali.

Nella propria sede principale o in eventuali sedi secondarie, sussistendone i presupposti, l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un punto di ristoro.

L’associazione è fondata sul principio di democraticità, di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, di libera elettività delle cariche associative e di obbligatorietà della redazione del rendiconto; assume la forma di “associazione non riconosciuta” ai fini del Codice Civile, e quella di “ente non commerciale” ai fini fiscali, anche se potrà svolgere in via accessoria e marginale, attività commerciale per coprire, per quanto possibile, le spese necessarie al conseguimento degli scopi associativi.

In caso di riscontrata difformità, le disposizioni confliggenti con quelle delle norme e delle direttive del CONI, degli Statuti e dei Regolamenti Federali o di Enti di Promozione Sportiva, si avranno per non apposte.

 

Art. 4 Soci. L’iscrizione all’associazione è libera. Oltre i soci fondatori che sono ammessi di diritto, chi intenda associarsi dovrà accettare il presente statuto sociale, i regolamenti e dovrà presentare domanda scritta al consiglio direttivo il quale si riserva di deliberare a maggioranza dei presenti. In caso di presentazione di domanda di ammissione da parte di una persona fisica minorenne la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Gli associati devono versare le quote associative. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Gli associati sono tenuti all’osservanza dello statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale.

Gli associati cessano di appartenere all’associazione, oltre che per morte, per dimissione, decadenza, morosità nel pagamento della quota associativa o in presenza di gravi motivazioni che costituiscono ostacolo al buon andamento dell’associazione. Il recesso dell’associato può avvenire in ogni momento.

Le inadempienze verso gli obblighi di versamento saranno dichiarate dal Consiglio Direttivo, le gravi motivazioni saranno sancite dall’Assemblea dei soci.
Art. 5 Organi. Gli organi dell’associazione sono:  l’assemblea dei soci; il consiglio direttivo; il presidente; il segretario; il collegio dei revisori (ove previsto).
Art. 6 Assemblea. L’assemblea dei soci può essere convocata in seduta ordinaria o straordinaria. In seduta ordinaria è convocata dal presidente dell’associazione o dal suo vice. La convocazione in seduta straordinaria, invece, può essere fatta in qualsiasi momento ad iniziativa del consiglio direttivo o su richiesta motivata, allo stesso, di almeno due terzi dei soci in regola col tesseramento.

La convocazione si effettua con un preavviso di 5 giorni, mediante avvisi affissi nella sede sociale e/o nelle sedi secondarie con adeguata pubblicità e/o con comunicazioni tramite mail.

Lettere e gli avvisi devono specificare il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione nonché l’ordine del giorno dei lavori. Possono partecipare alle elezioni soltanto i soci in regola con i contributi sociali.

Non hanno diritto al voto i soci che non abbiano compiuti gli anni 18 e non possono essere eletti alle cariche sociali previste dal presente Statuto.

I soci con diritto di voto possono con delega scritta, farsi rappresentare alle riunioni dell’assemblea da un altro membro dell’assemblea stessa, il quale può rappresentare un solo socio delegante.

Le assemblee sono valide in prima convocazione qualora sia presente la metà più uno dei soci aventi diritto al voto ed in seconda convocazione, dopo almeno un’ora dalla prima, qualunque sia il numero dei convenuti aventi diritto al voto.

L’assemblea ordinaria delibera su:

a)     relazione morale, tecnica e finanziaria del Consiglio Direttivo;

b)    rendiconto preventivo e consuntivo;

c)     ricorsi dei soci nei casi previsti dal presente statuto;

d)    tutte le proposte avanzate dal Consiglio Direttivo e dai soci poste dall’ordine del giorno. Le proposte dei soci debbono prevenire al consiglio direttivo, in tempo utile per l’inserimento nell’ordine del giorno, almeno cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea.

L’assemblea ordinaria, inoltre, elegge il consiglio direttivo e, ove previsto, del Collegio dei revisori. Le liste dei candidati devono essere depositate presso la sede sociale a disposizione di soci almeno tre giorni prima della data stabilità per le elezioni. Pur essendo concessa la facoltà di presentare liste, rimane agli elettori la possibilità di dare il proprio voto a favore di qualsiasi socio dell’associazione. Dal ventesimo giorno antecedente alla votazione fino al giorno dopo, le iscrizioni al sodalizio vengono effettuate con riserva ed i soci acquisiti in tale periodo non possono partecipare all’Assemblea.

Apposita commissione composta di tre membri – nominata dal consiglio direttivo – prepara le elezioni, predispone l’elenco dei soci con diritto di voto, appronta le schede e nomina gli scrutatori.

La Assemblea Straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di tre quarti dei Soci aventi diritto di voto, mentre in seconda convocazione con la presenza della maggioranza degli stessi; delibera con il voto della maggioranza favorevole dei presenti. In Assemblea Straordinaria è possibile farsi rappresentare per delega.

L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

 

Art. 7 Consiglio direttivo.  Il consiglio direttivo dura in carica quattro anni e deve essere composto da almeno tre membri. Esso elegge nel suo seno: a) un presidente; b) un vice-presidente; c) il segretario; d) l’economo-cassiere.

Gli eletti durano in carica parimenti quattro anni e sono rieleggibili.

Il vice-presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Nel caso, però, che il numero dei consiglieri si riduca a meno della metà, il consiglio direttivo deve intendersi sciolto ed il consigliere più anziano riunisce, entro 30 giorni, l’assemblea dei soci per procedere a nuove elezioni nei modi e nei termini previsti dal presente statuto.

 

Art. 8 Compiti del consiglio direttivo. Il consiglio direttivo: 1) stabilisce il programma delle attività sociali in relazione ai fini che persegue l’associazione; 2) designa i collaboratori tecnici preposti alle attività sociali; 3) approva il rendiconto preventivo e consuntivo dell’associazione; 4) decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali; 5) stabilisce l’importo delle quote annuali; 6) stabilisce le prestazioni di servizi ai soci ed ai terzi e le relative norme e modalità; 7) redige gli eventuali regolamenti interni che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’associazione da sottoporre alla approvazione dell’assemblea dei soci.

È in ogni caso fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Il consiglio direttivo si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni tre mesi e straordinariamente quando lo ritenga il Presidente. Esso delibera a maggioranza dei presenti, con l’intervento di almeno metà più uno dei suoi componenti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il consiglio direttivo potrà affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni. Potrà inoltre delegare parte dei propri poteri a uno o più membri del consiglio. È in sua facoltà redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’associazione i quali dovranno essere sottoposti all’assemblea per l’approvazione.

 

Art. 9 Presidente. Il presidente, che dura in carica per quattro anni, ha la legale rappresentanza dell’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio; agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati. Il presidente esercita tutti i poteri che gli siano stati delegati dal consiglio direttivo, necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale dell’associazione. In particolare cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative dell’associazione, al fine dello sviluppo della medesima; partecipa all’assemblea provinciale in rappresentanza dei propri soci. Il presidente convoca e presiede il consiglio direttivo; presiede inoltre l’assemblea dei soci. In caso di assenza o impedimento del presidente, le sue funzioni sono esercitate dal vice presidente (che ha la stessa durata del presidente).

Il presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione, ne ha il potere di firma, con possibilità di nominare procuratori speciali ex art. 2209 del Codice Civile, con delega per la rappresentanza e conclusione di determinati negozi e/o contratti.

Il presidente o l’economo-cassiere, disgiuntamente, possono: aprire e chiudere conti presso istituti bancari e postali, firmarne i relativi assegni, dare e sottoscrivere disposizioni di qualunque tipo agli istituti bancari e postali presso i quali l’associazione detiene rapporti, ivi compresa la delega di firma ad altro associato o a terzi; sottoscrivere impegni o richieste, per conto dell’associazione, verso terzi e la Pubblica Amministrazione, enti locali e privati, rilasciare dichiarazioni o quietanze, concludere contratti, stare in giudizio per conto e a spese dell’associazione.

 

Art. 10 Segretario. Il segretario predispone, in collaborazione con l’economo-cassiere, lo schema di rendiconto finanziario preventivo e consuntivo dell’associazione che il presidente, previo esame, sottopone all’approvazione del consiglio direttivo e quindi dell’assemblea; tiene aggiornato il libro dei soci ed i libri e documenti contabili; provvede al disbrigo della corrispondenza; compila i verbali delle sedute del consiglio direttivo; collabora per la buona riuscita di tutte le attività.

 

Art. 11 Economo cassiere. L’economo-cassiere compila, in collaborazione con il segretario, il rendiconto finanziario preventivo e consuntivo (secondo le disposizioni statutarie); provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese a mezzo di regolari ordinativi finanziari a firma del presidente o propria. Tiene aggiornati i libri sociali. Le cariche di segretario ed economo-cassiere possono essere abbinate.

 

Art. 12 Entrate. Le entrate sono costituite da: proventi da tesseramento; contributi di soci, privati ed enti; proventi vari; eventuali avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti, eventuali entrate derivanti da attività commerciali. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da: beni mobili e immobili, eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

Art. 13 Responsabilità. La responsabilità della gestione amministrativa è assunta solidamente dal presidente, dai membri del consiglio direttivo.

 

Art. 14 Iscrizione. L’iscrizione del socio all’associazione comporta l’obbligo di rispettare lo Statuto.

 

Art. 15 Collegio dei Revisori. Qualora venga ritenuto opportuno dall’Assemblea verrà costituito un Collegio di Revisori per il controllo della gestione. Esso sarà composto da tre membri effettivi più due supplenti, anche non soci, che durano in carica unitamente al Consiglio Direttivo, del quale si applicano le modalità per la sostituzione dei membri.

Al Collegio dei Revisori rispettano i poteri previsti dalla legge per i sindaci delle società.

 

Art. 16 Bilancio e rendiconto finanziario. Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione. L’esercizio finanziario ha inizio il 1 settembre e termina il 31 agosto. Nella prima annualità il primo rendiconto verrà predisposto in data 31.08.2016.

Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

 

Art. 17 Clausola compromissoria. I soci si impegnano a rispettare lo statuto ed i regolamenti societari e della Federazione di appartenenza, le deliberazioni e le decisioni degli organi federali, nonché le norme del Coni.

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale, designato secondo le norme della Federazione di appartenenza.

E’ tuttavia obbligo delle parti cercare di comporre bonariamente la controversia nell’ambito dell’associazione attraverso la costituzione di un collegio arbitrale composto da tre membri, di cui due nominati dalle parti in litigio e il terzo, con funzioni di Presidente, dalle parti così designate o, in difetto, dal Presidente del Tribunale competente sede dell’Associazione.

La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.

L’arbitrato avrà sede opportuna e il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale.

 

Art. 18 SCIOGLIMENTO. In caso di scioglimento dell’associazione, deliberato in assemblea, da almeno i due terzi dei soci, le eventuali attività vengono destinate secondo le deliberazioni adottate dall’assemblea in conformità del successivo art. 19.

 

Art. 19  DESTINAZIONE AVANZI O PATRIMONIO. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma o mezzo di utili e di avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitale.

In caso di scioglimento dell’associazione, salvo il caso di destinazione ad altro Circolo della stessa Federazione, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità. La quota associativa non è trasferibile.